Come scegliere un gestionale per parrucchieri ed estetiste
Di Mauro Caputo · aggiornata il · 6 minuti di lettura
Per scegliere un gestionale per parrucchieri o centri estetici bisogna controllare sei cose: se è gratis per sempre o solo in prova, se trattiene commissioni sui clienti, se la pagina di prenotazione è tua o in un elenco con altri saloni, se il cliente deve scaricare un'app, come si disdice e dove stanno i dati, cosa si paga dopo. Il prezzo di oggi conta meno di quello che succede tra un anno.
Quando si sceglie un gestionale per il salone, “gratis” può voler dire cose molto diverse. Può essere una prova di qualche settimana, una versione con metà delle funzioni, oppure un servizio che non chiede un abbonamento ma guadagna in un altro modo.
Non esiste il miglior gestionale per parrucchieri in assoluto: esiste quello giusto per come lavori tu. Queste sei domande ti aiutano a capirlo prima di inserire servizi, clienti e appuntamenti, cioè prima che cambiare diventi faticoso.
1. Gratis per sempre o gratis per un po'?
La prima cosa da leggere è cosa succede alla fine della prova. Se dopo qualche settimana l'agenda si blocca finché non paghi, non è un gestionale gratis: è una prova gratuita, che va bene ma è un'altra cosa.
- C'è una data di scadenza o un numero massimo di appuntamenti al mese?
- Le funzioni di base, come agenda, prenotazioni online e schede clienti, restano tutte nella versione gratis?
- Ti chiedono la carta di credito all'iscrizione? Se sì, chiediti perché.
- Si parla di gestionale senza abbonamento, ma poi c'è un costo per ogni prenotazione o per ogni messaggio?
2. Commissioni sui clienti
Alcuni servizi non chiedono un abbonamento ma trattengono una parte di quello che il cliente paga, di solito sui clienti nuovi arrivati dalla loro piattaforma. Può avere senso se ti portano davvero clienti che non avresti trovato, ma va capito bene.
Chiedi con precisione: la commissione si paga solo sul primo appuntamento o su tutti? Anche quando il cliente arriva dal tuo Instagram o dal tuo QR? E come si distingue un cliente nuovo da uno che viene da te da anni?
3. La tua pagina o un posto in un elenco?
C'è differenza tra avere una pagina di prenotazione del tuo salone e comparire in un portale con tanti saloni, dove il cliente vede il tuo accanto ad altri della zona, con prezzi e offerte a confronto.
L'elenco può portare clienti nuovi. Ma i tuoi clienti abituali, quelli che mandi tu con il tuo link, finiscono in un posto dove vedono anche la concorrenza. Se il tuo obiettivo è far prenotare chi già ti conosce, ti serve una pagina solo tua, con il tuo nome, i tuoi servizi e i tuoi orari.
4. Il cliente deve scaricare un'app?
Per te un'app sul telefono è comoda. Per il cliente, scaricare un'app o creare un account con password per prenotare un taglio è un ostacolo: una parte di loro rinuncia e ti telefona, e siamo punto e a capo.
Prova a prenotare come se fossi un tuo cliente, dal telefono, partendo dal link. Conta i passaggi. Se ti chiedono di installare qualcosa o di inventare una password, pensa alla cliente di settant'anni che viene da te ogni venerdì.
5. Contratto, disdetta e dati
Leggi le condizioni prima, non quando vuoi andare via. E soprattutto chiediti: se tra un anno cambio idea, cosa mi porto via?
- C'è un contratto annuale o un rinnovo automatico? Come si disdice, e con quanto preavviso?
- Dove sono conservati i dati dei tuoi clienti? Meglio su server nell'Unione Europea: i dati non escono dall'UE e non servono garanzie in più per portarli fuori.
- Puoi scaricare clienti e appuntamenti in un file che si apre con un foglio di calcolo, quando vuoi e senza chiedere a nessuno?
- Chi vede le note sui clienti, come allergie o formule del colore? Devono restare solo tue.
La rubrica dei clienti è il bene più prezioso di un salone. Un gestionale che non te la fa scaricare ti tiene legato anche quando non ti serve più.
6. Quanto costa, oggi e dopo
Un servizio gratis deve pur guadagnare in qualche modo, ed è giusto saperlo subito.
Le strade più comuni sono tre: la prova che diventa abbonamento, la commissione sui clienti, le funzioni in più a pagamento. L'ultima è la più chiara, a patto che la base resti davvero gratis e che le aggiunte si scelgano una per una.
Per fare un esempio concreto: in Fissami sono gratis agenda, prenotazioni online, schede clienti, promemoria via email, cartello con QR e card per i social, senza carta di credito, contratto né commissioni sui clienti. In futuro arriveranno moduli da attivare solo se servono, come agende per più collaboratori, cassa, fatturazione, magazzino e promemoria via SMS.
Come provare un gestionale senza rischi
Le schede e le recensioni aiutano, ma la prova vera è una settimana di lavoro. Scegli un gestionale, inserisci i servizi con le loro durate e gli orari, e usalo per gli appuntamenti nuovi tenendo accanto l'agenda di sempre.
- Segna un appuntamento preso al telefono mentre hai le mani occupate: quanto ci metti?
- Fai prenotare un amico dal link, dal suo telefono.
- Sposta un appuntamento e guarda se il cliente viene avvisato.
- Scarica i dati e aprili nel foglio di calcolo.
Le stesse domande valgono se cerchi un gestionale gratis per il centro estetico, un gestionale per barbieri, un gestionale per centri massaggi o un gestionale per centri benessere e spa: cambiano i servizi, non le cose da controllare.
