Come far prenotare i clienti da Instagram, WhatsApp e Google
Di Mauro Caputo · aggiornata il · 6 minuti di lettura
Per far prenotare i clienti da Instagram e WhatsApp serve una pagina di prenotazione con i servizi e gli orari liberi, raggiungibile da un solo link. Quel link va nella bio di Instagram, nel messaggio di benvenuto e nelle risposte rapide di WhatsApp Business, nel profilo Google dell'attività e, stampato come QR code, al banco e in vetrina.
Oggi molti clienti non chiamano più: scrivono. Su Instagram in direct, su WhatsApp, a volte dalla scheda di Google. Ogni messaggio vuol dire interrompere il lavoro, controllare l'agenda, proporre un orario, aspettare la risposta, e spesso ricominciare da capo perché quell'orario non va bene.
Invece di rispondere a ogni messaggio, puoi dare al cliente un link dove vede gli orari liberi e prenota. Qui sotto vedi dove metterlo, così il cliente lo ha sotto mano quando decide di prenotare.
Prima di tutto: un solo link di prenotazione
Tutto parte da una pagina di prenotazione del salone: servizi con durata e prezzo, orari di apertura, indirizzo, telefono, e soprattutto gli orari davvero liberi. Il cliente sceglie servizio, giorno e ora e lascia i suoi dati. Se la pagina chiede di scaricare un'app o creare un account, una parte dei clienti si ferma lì.
Usa sempre lo stesso link, ovunque. Un link sulla bio, uno diverso su Google e un terzo nel cartello confondono te e il cliente. E il link deve essere tuo: se domani cambi strumento, deve essere chiaro dove vanno i tuoi clienti.
Instagram: link in bio, storie e messaggi
Instagram è la vetrina di molti saloni, ma da solo non prenota niente. Il link va messo nei punti dove il cliente lo cerca quando ha appena visto un lavoro che gli piace.
- Nella bio, tra i link del profilo, con una riga sopra che dica cosa fare: “Prenota qui il tuo appuntamento”.
- Nelle storie, con l'adesivo link, soprattutto quando si liberano orari o quando mostri un lavoro appena finito.
- In una storia in evidenza chiamata “Prenota”, così il link resta lì anche dopo le 24 ore.
- Nella risposta ai messaggi diretti: invece di proporre orari, mandi il link. Se il tuo è un profilo professionale, puoi salvare il testo come risposta pronta e richiamarlo in un attimo.
Un consiglio pratico: nei post dei lavori scrivi il nome del servizio come compare nella pagina di prenotazione. Chi vede un balayage e poi trova “Balayage” nel catalogo prenota più volentieri di chi deve indovinare.
WhatsApp Business: benvenuto, assenza e risposte rapide
WhatsApp è dove arriva la maggior parte delle richieste, spesso la sera. Con WhatsApp Business, l'app gratuita per le attività, puoi preparare tre messaggi che fanno il lavoro al posto tuo.
- Messaggio di benvenuto: parte quando un cliente ti scrive per la prima volta o dopo tanto tempo. Esempio: “Ciao, grazie di averci scritto! Per prenotare scegli servizio e orario qui: [link]. Per tutto il resto ti rispondiamo appena possibile”.
- Messaggio di assenza: parte fuori dall'orario di apertura. Esempio: “Ora siamo chiusi, ma puoi prenotare quando vuoi da qui: [link]”.
- Risposte rapide: testi salvati che richiami scrivendo “/” e una parola. Per esempio “/prenota” con il link, “/orari” con gli orari, “/dove” con l'indirizzo.
Il link va anche nel profilo aziendale di WhatsApp, alla voce del sito web. Chi apre la tua scheda lo trova senza doverti scrivere.
Il profilo Google dell'attività
Quando qualcuno cerca “parrucchiere” o “estetista” vicino a sé, spesso la prima cosa che vede è la scheda della tua attività su Google, con foto, orari e recensioni. È lì che conviene farlo prenotare, prima che chiami qualcun altro.
Nel profilo Google dell'attività puoi aggiungere un link per le prenotazioni: incolla lì il link della tua pagina. Controlla anche che orari, telefono e indirizzo siano gli stessi della pagina di prenotazione, perché due orari diversi fanno perdere fiducia.
Il QR code: al banco, in vetrina, allo specchio
Il QR code serve per i clienti che sono già da te. Il momento migliore per fissare il prossimo appuntamento è mentre pagano: un cartello al banco con scritto “Inquadra e prenota il prossimo appuntamento” fa il lavoro senza che tu debba chiederlo.
- Al banco, vicino a dove si paga.
- In vetrina, per chi passa quando sei chiuso.
- Allo specchio o alla postazione, per chi aspetta la posa con il telefono in mano.
- Sul retro del biglietto da visita o della tessera fedeltà.
In Fissami il cartello con il QR è già pronto da stampare, insieme a card e testi da pubblicare sui social con il link della pagina.
Gli errori che fanno perdere prenotazioni
- Orari non aggiornati: il cliente prenota un giorno in cui sei chiuso, e la prima impressione è rovinata. Ferie e chiusure vanno segnate prima.
- Appuntamenti presi al telefono e non segnati nella stessa agenda: la pagina mostra libero un orario già preso.
- Servizi senza durata o senza prezzo: il cliente non sa quanto tempo gli serve e rinuncia.
- Chiedere di scaricare un'app o creare un account per prenotare un taglio.
- Mettere il link solo in un posto e aspettare che lo trovino.
Il telefono non sparisce, e va bene così: chi preferisce chiamare continua a farlo. L'obiettivo è che chi preferisce scrivere trovi la risposta senza aspettare te.
